La revoca della revoca…della patente

Il caso.

Il Cliente, che chiameremo Gino, oltre a non ritirare mai gli atti che gli venivano recapitati per raccomandata a/r e oggetto dell’avviso di giacenza del postino, ha commesso in passato diverse infrazioni del Codice della Strada (CdS) fino ad arrivare nel 2014 all’azzeramento dei punti della sua patente e senza venirne a conoscenza. E’ infatti onere del cittadino informarsi periodicamente presso il sito istituzionale appositamente dedicato del livello di punti della sua patente di guida, poiché le informazioni relative comunicate dalla Pubblica Amministrazione non sempre arrivano in modo tempestivo e, comunque, in busta semplice.

In conseguenza dell’azzeramento dei punti, il CdS prevede che la Motorizzazione Civile emetta un provvedimento da notificare al cittadino per informarlo della sua condizione e per dargli termine di 30 giorni per avviare il procedimento di revisione della patente (esame di teoria ed esami medici), avvisandolo che, in mancanza, la sua patente sarà sospesa a tempo indeterminato, mediante un nuovo provvedimento “di sospensione” da notificarsi allo stesso cittadino inottemperante.

Nel 2017 al Sig. Gino viene notificato il provvedimento della Prefettura  – che se non impugnato può divenire definitivo – che revoca la sua patente di guida per 2 anni in conseguenza di un verbale di accertamento di un’ultima infrazione, quando la Prefettura si accorgeva altresì che lo stesso circolava con una patente sospesa a tempo indeterminato dalla Motorizzazione, per i motivi illustrati sopra.

Come si salva il Sig. Gino?

Tralasciando molti dettagli di una vicenda che nel suo atteggiarsi si è presentata più complessa di quanto finora descritto, infatti, conformemente al combinato disposto degli artt. 126-bis e 219, CdS,  chi circola con una patente sospesa a tempo indeterminato è sanzionato con la revoca della patente per un periodo non inferiore ai 2 anni.

Apparentemente non c’era via d’uscita.

Eppure, se si legge bene l’art. 126-bis, il provvedimento definitivo di sospensione della patente deve essere notificato a cura delle Forze di Polizia che provvedono contestualmente al ritiro materiale della patente. E’ uno dei pochi casi in cui la automatica presunzione di conoscenza che deriva dalla giacenza di 30 giorni di un atto spedito mediante a/r non può venire in essere, poiché, a livello generale ed in chiave garantista, un provvedimento sanzionatorio deve essere portato veramente e materialmente a conoscenza del sanzionato. In caso contrario, non avrebbe ragione d’essere e la ratio sanzionatoria non sarebbe soddisfatta.

Il Sig. Gino questa volta si è salvato e potrà tornare a circolare.

Infatti, il Giudice ha disposto con sentenza l’annullamento del provvedimento di revoca proprio per il fatto che quella particolare notificazione non è venuta in essere.


I nostri consigli tratti da questa vicenda:

1 – Non sempre il mancato ritiro di una notifica giova. Quasi mai accade. Se il Sig. Gino avesse avuto conoscenza da subito del primo provvedimento di azzeramento punti, si sarebbe tempestivamente attivato per il rinnovo dei punti stessi.

2 – Ci sono molti modi per notificare un atto. Per questa ragione non si può aprioristicamente ed astrattamente affermare che la notifica sia andata a buon fine o no. Se avete il dubbio, dovete verificare tempestivamente che la Pubblica Amministrazione abbia provveduto a notificare o, comunque, a portare a conoscenza l’atto al  giusto destinatario e nel modo corretto.

4 risposte a “La revoca della revoca…della patente”

  1. Buongiorno, sono qui a chiedervVi un parere giuridico poiché sono incerto delle comunicazioni fornitemi dal mio legale.
    In data 20 ottobre a seguito di un incidente stradale mi veniva ritirata la patente per “ipotesi di reato”, poi accertata in ospedale tramite analisi delle urine (a mia insaputa) positive ad alcool e sostanze art. 186 e187.
    Le indagini sono andate avanti per circa due mesi da parte dei vigili urbani dopodiché metà gennaio mi è stato rilasciato il verbale.
    Ad oggi 25 febbraio non ho ricevuto però ancora NESSUNA COMUNICAZIONE da parte di nessun organo per quanto riguarda la sanzione sulla mia patente. Esiste una tempistica per questa comunicazione per cui oltre la quale possa decadere la sente a di sospensione/ritiro.?
    Grazie in anticipo

    1. Egregio Sig. Mario,
      ringraziamo per aver pensato allo Studio Avvocati Capirossi per il suo dubbio.
      Tuttavia, in presenza di altro Avvocato di Sua fiducia, non possiamo esprimerci con un parere o con altra attività in ingerenza all’operato certamente competente e consapevole di altri.
      Lo studio resta a Sua disposizione nel caso Lei non abbia più alcuna pendenza con altro professionista di fiducia.

  2. Buongiorno. La mia voleva essere solo una richiesta imparziale ed oggettiva su un fatto, poiché ad oggi ho ancora molti dubbi.
    Volevo sapere se per legge ci sono o meno dei termini di notifica nel mio caso.
    Chiedo scusa se ho domandato troppo.
    Cordiali saluti

    1. Non si tratta di aver domandato troppo. Ha fatto bene.
      Tuttavia, è nostra deontica non interferire nell’operato di altro professionista.
      Esistono diversi e differenziati termini di notifica. Non è possibile rispondere sul suo caso – ed in generale su casi specifici – senza esaminarne i documenti e le circostanze puntuali di fatto e di diritto.
      Cordialmente.

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